The James Joyce Italian Foundation

Dipartimento di di Lingue Letterature e Culture Straniere – Università Roma Tre

Verbale assemblea ordinaria 2010

L’assemblea annuale di The James Joyce Italian Foundation, convocata per le ore 15.30 dell’8 febbraio 2010 presso la Sala Ignazio Ambrogio del Dipartimento di Letterature Comparate dell’Università Roma Tre, in Via del Valco di San Paolo 19, 00146 Roma, si svolge secondo l’ordine del giorno comunicato per posta elettronica a tutti i soci e qui di seguito riportato:

1. Comunicazioni
2. Approvazione rendiconto 2009
3. Programmazione attività 2010
4. Votazioni per l’elezione del nuovo Comitato Direttivo
5. Adeguamento statuto ai fini delle agevolazioni fiscali attualmente in vigore
6. Varie ed eventuali

Il presidente dell’Assemblea è Franca Ruggieri. Svolge funzioni di segretario verbalizzante la socia Maria Domenica Mangialavori.

1. COMUNICAZIONI
La Presidente dà notizia della collaborazione della James Joyce Italian Foundation con le università irlandesi. Per la collaborazione di JJIF con il James Joyce Research Centre dello University College Dublin, diretto da Anne Fogarty, la III Joyce Graduate Conference si è svolta nei giorni 22 e 23 gennaio 2010 a Dublino, presso UCD, con la partecipazione di Rosa Maria Bosinelli, John McCourt e Franca Ruggieri in rappresentanza del Comitato Direttivo. Oltre a John McCourt e Franca Ruggieri, sono intervenuti Antonio Bibbò, Sonia Buttinelli, Fabio Luppi, Maria Domenica Mangialavori.
Gli atti della III Graduate Conference verrano pubblicati sul prossimo numero di Joyce Studies in Italy. La prossima Graduate Conference si svolgerà presso l’Università Roma Tre, il 3 e il 4 febbraio 2011, e quella del 2012 presso l’Università di Belfast.

2. APPROVAZIONE RENDICONTO 2009
La presidente presenta il rendiconto finale dell’anno 2009.
Il bilancio consuntivo per il 2009 è costituito dalle quote di iscrizione versate e comprende gli interessi bancari attivi. Il totale delle entrate ammonta alla cifra di € 2.035,04.
Buona parte della somma in bilancio è stata destinata all’erogazione di contributi per fini istituzionali, al pagamento dell’alloggio per i partecipanti alla II Graduate Conference che si è svolta a Roma lo scorso anno (1-2-3 febbraio 2009), alle spese bancarie e alla copertura dell’imposta di bollo. Il totale delle uscite ammonta alla cifra di € 1.575,20. L’avanzo di gestione del 2009 ammonta a € 459,84.

3. PROGRAMMAZIONE ATTIVITA’ 2010
La presidente propone l’istituzione di una o più borse di studio annuali, secondo la disponibilità dell’anno, intitolate a Giorgio Melchiori, da utilizzare per la pubblicazione di saggi o monografie, oppure per la partecipazione a convegni.
Rosa Maria Bosinelli si dichiara d’accordo e propone che l’assegnazione delle borse sia gestita dal Comitato Direttivo in carica, che può decidere in merito al numero e all’entità delle borse a seconda della disponibilità. dell’anno. La data di scadenza della presentazione delle domande per la borsa viene fissata al 31 marzo. Il Comitato Direttivo può nominare una commissione che scelga , a proprio insindacabile giudizio, il vincitore.
Secondo John McCourt la borsa dovrebbe essere destinata a studenti che abbiano concluso il dottorato di ricerca. Paola Pugliatti suggerisce di non specificare nel bando nè l’entità della borsa, nè le finalità.
Toni Cerutti concorda con Paola Pugliatti sull’opportunità di stabilire l’entità della borsa in un momento successivo alla pubblicazione del bando.
La presidente propone di pubblicare intanto il verbale sul sito di The James Joyce Italian Foundation e di dare rilievo alle modalità del bando.
A tal proposito Serenella Zanotti pone la questione del significato di “Graduate Conference” e di “Graduate Student” e Rosa Maria Bosinellia suggerisce di definire gli studiosi dottorandi o dottori di ricerca “Emerging Students”.

In relazione alla Graduate Conference 2011, che si terrà presso l’Università di Belfast, Carla Marengo auspica per il futuro che la struttura ospitante – gli organizzatori dell’Università di Belfast – si attengano a criteri ampiamente condivisi dal Comitato Direttivo nella accettazione e nella scelta dei partecipanti, al fine di rendere la “Graduate Conference” sempre più rappresentativa delle linee di ricerca dei giovani studiosi. La presidente sottolinea ancora l’ottima riuscita della Third Graduate Conference, che si è svolta a Dublino con la partecipazione di giovani studiosi irlandesi, francesi e italiani, per un totale di 22 interventi organizzati in 5 panel intervallati da 3 sessioni plenarie.

La presidente fa presente che Anne Fogarty, in quanto responsabile dell’organizzazione della III Joyce Graduate Conference, accetta di operare una prima selezione dei saggi, che saranno inseriti nel prossimo volume di Joyce Studies in Italy. La deadline per l’invio dei contributi è fissata per il primo maggio.
Nei prossimi mesi l’editore Bulzoni permetterà la pubblicazione online di Joyce Studies in Italy.
Rosa Maria Bosinelli ha messo in evidenza il significato della presenza a Dublino di parte del comitato direttivo, in occasione di questaprima trasferta internazionale di The James Joyce Italian Foundation. Per una più aperta partecipazione all’organizzazione dei prossimi convegni, si potrebbe inserire un membro straniero nel Comitato Organizzativo locale e viceversa.

Rosa Maria Bosinelli sottolinea ancora come il criterio di operare una selezione sia stato utile perché ha permesso di dedicare uno spazio maggiore alla discussione e al confronto. Aggiunge inoltre che sarebbe opportuno allargare il numero dei contributi in fase di pubblicazione anche a chi non ha partecipato al convegno.
John McCourt concorda con quanto affermato da Rosa Maria Bosinelli: si dichiara a favore della selezione e della pubblicazione solo di contributi di qualità. Propone quindi che la cura del volume degli atti venga affidata ai “graduate students”. Franca Ruggieri, pur apprezzando il significato della proposta, sottolinea la difficoltà di realizzarla, dal momento che è necessario che il curatore del volume in questione sia titolare di fondi, che possano essere messi a disposizione per la pubblicazione. La difficoltà potrebbe naturalmente essere superata nel caso di pubblicazioni gratuite oppure sovvenzionate da contributi esterni.
Enrico Terrinoni avanza quindi l’idea di orientarsi verso case editrici che non chiedono contributi di pubblicazione, come per esempio Cambridge Scholars Publishing che ha pubblicato gli atti della prima conferenza.

Carla Marengo ricorda che per la conferenza di quest’anno aveva proposto delle poster sessions e si augura che le prossime occasioni possano includere delle forme miste che comprendano presentazioni di saggi, sessioni plenarie e poster sessions.
Paola Pugliatti pone quindi la questione della valutazione degli atti del convegno e apre la discussione sul sistema della peer review e dei double-blind referees, che si rivela l’opzione al momento più opportuna.
Alcuni soci esprimono l’esigenza di aprire un dibattito, nella prossima conferenza, su quali spazi dedicare a Joyce e come insegnare Joyce oggi.

La presidente chiede il parere dei soci per il logo scelto per The James Joyce Italian Foundation. I soci esprimono il loro apprezzamento.

4. VOTAZIONI PER L’ELEZIONE DEL NUOVO COMINTATO DIRETTIVO
La presidente richiama l’attenzione dei soci sull’art. 7 dello Statuto relativo all’elezione del Comitato Direttivo e comunica la rinuncia di Romana Zacchi a candidarsi per il nuovo triennio, confermando le 4 richieste di rinnovo.
Rosa Maria Bosinelli ripropone Franca Ruggieri come presidente di JJIF. Paola Pugliatti, si dichiara d’accordo e propone anche la presenza di un giovane studioso nel nuovo Comitato Direttivo.
Carla Marengo ringrazia Franca Ruggieri per l’attività svolta fino ad oggi da lei come Presidente della Foundation e dal gruppo di studiosi da lei coordinato. Carla Marengo sostiene quindi l’opportunità di mantenere un maggiore equilibrio nella composizione del Comitato Direttivo, garantendo la presenza di rappresentanti dalle altre regioni, e propone in questo senso la candidatura di Toni Cerutti, da Torino.
Carla De Petris propone la candidatura di Enrico Terrinoni, che ottiene larga approvazione. Toni Cerutti, pur apprezzando la proposta, che riguarda il proprio nome, ritiene che la candidatura di Enrico Terrinoni meriti attenzione. Sono nominati scrutatori John McCourt e Antonio Bibbò.

La presidente dichiara che le persone presenti con diritto di voto sono 17, con 7 (sette) deleghe, per un totale di 24 voti.
A scrutinio terminato viene confermata presidente Franca Ruggieri con 23 voti a favore su 24. Il nuovo Comitato Direttivo risulta dunque composto da Rosa Maria Bosinelli, Carla Marengo, John McCourt, Paola Pugliatti, Enrico Terrinoni.

5. ADEGUAMENTO STATUTO AI FINI DELLE AGEVOLAZIONI FISCALI ATTUALMENTE IN VIGORE
La presidente annuncia che sono state effettuate alcune modifiche formali allo statuto, rese necessarie ai fini delle agevolazioni fiscali attualmente in vigore e ne dà lettura all’assemblea. Al fine dell’adeguamento dello statuto alla normativa prevista dall’art.148 del T.U.I.R. e dall’art.4 del D.P.R. N.633/1972, gli ARTT.3, 6, e 11 dello Statuto vengono modificati apportando le opportune integrazioni ed eliminando interamente le parole: “In caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente” contenute nell’art.6.
Il testo aggiornato degli articoli dello Statuto modificati è il seguente:

ART.3 – SOCI
Hanno titolo a far parte dell’Associazione tutti gli individui, persone fisiche, enti e tutte le istituzioni che condividono le finalità dell’Associazione stessa.
Sono soci fondatori le persone fisiche che hanno partecipato attivamente ai lavori preparatori dell’Associazione ed alla sua costituzione. Sono soci onorari quelli che, condividendo le finalità dell’associazione, hanno conseguito particolari meriti nell’ambito delle finalità perseguite dall’Associazione stessa. L’adesione, fatto salvo il caso dei soci fondatori ed onorari, si perfeziona con la presentazione di una domanda scritta al Comitato Direttivo contenente l’esplicita accettazione delle norme statutarie e l’impegno a contribuire al perseguimento degli scopi associativi.
Tutti i soci maggiorenni godono, al momento dell’ammissione, del diritto di partecipazione nelle assemblee sociali nonché dell’elettorato attivo.
Tutti gli incarichi sociali si intendono a titolo gratuito. La quota associativa è intrasmissibile, salvo il trasferimento per causa di morte, e non rivalutabile.

ART.6 – ASSEMBLEA
L’assemblea Generale è composta da tutti gli associati.
Essa è convocata dal Presidente. La convocazione deve avvenire con apposito avviso affisso nella sede almeno 15 gg prima della data della convocazione e seguito da invito scritto inviato al domicilio dei soci (anche al recapito di posta elettronica comunicato da ogni associato) con indicati il giorno, il luogo, l’ora e le materie che verranno trattate e la documentazione eventualmente necessaria al fine della discussione. In caso di urgenza la convocazione può essere fatta con un preavviso di tre giorni.
L’Assemblea generale è convocata almeno una volta l’anno per l’approvazione del rendiconto annuale, e comunque ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno.
Il Presidente è comunque tenuto a convocarla quando la richieda il Comitato Direttivo e quando un terzo almeno degli associati ne faccia esplicita richiesta scritta.
In caso di impedimento del Presidente, l’Assemblea Generale può essere convocata dal componente del Comitato Direttivo con maggiore anzianità di nomina nella carica.
L’Assemblea Generale è validamente costituita con la presenza della metà più uno degli associati e può svolgersi anche in teleconferenza essendo valida la partecipazione degli associati collegati in questo modo; le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti.
Ogni associato ha diritto ad un voto. Disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo senza limiti temporali e con diritto di voto.
Le votazioni avvengono per alzata di mano o verbalmente, a meno che un quinto dei presenti chieda la votazione per scrutinio segreto.

L’Assemblea Generale ha i seguenti compiti:
a) nomina il Comitato Direttivo;
b) fissa le norme per l’organizzazione e il funzionamento dell’Associazione;
c) determina gli indirizzi strategici dell’Associazione;
d) delibera il programma annuale di attività;
e) ratifica le decisioni di sua competenza assunte, in via d’urgenza, dal Comitato Direttivo o dal Presidente;
f) determina l’ammontare della quota associativa annua a carico dei soci;
g) approva il bilancio annuale.
Di ogni assemblea si dovrà redigere un apposito verbale firmato dal Presidente della stessa, dal segretario e, se nominati, da due scrutatori. Copia dello stesso deve essere messa a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal consiglio direttivo a garantire la massima diffusione.

ART.11 – PATRIMONIO
Il Patrimonio dell’Associazione è costituito dalle quote annuali versate dagli Associati, determinate con delibera dell’Assemblea generale, da eventuali proventi da attività commissionate da terzi inerenti lo scopo associativo, nonché da contributi di Enti Pubblici e Privati. L’esercizio finanziario coincide con l’anno solare. La gestione è condotta annualmente dal Presidente sulla base di linee di indirizzo fissate dal Comitato Direttivo. L’Assemblea approva, entro il successivo mese di marzo, il conto consuntivo dell’esercizio precedente.
E’ fatto assoluto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili, avanzi di gestione, fondi, riserve o capitale durante la vita associativa“.

L’assemblea approva all’unanimità.

7. VARIE ED EVENTUALI
Non ci sono varie ed eventuali.

L’assemblea si conclude alle ore 17.15.

 
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